Una delle Infezioni più gravi, l'Anisakidosi o meglio conoscuita come ANISAKIS.
Con delle piccole dimenticanze si possono avere 3 tipi di contaminazioni:
- Infezione (ingestione di batteri patogeni che si trovano nell'alimento contaminato);
- Intossicazione (ingestione di tossine presenti nell'alimento);
- Tossinfezione ( ingestione di tossine e batteri presenti nell'alimento)
L'Anisakis è un parassita che si trova, nello stadio adulto, nell'addome dei mammiferi marini (balene, foche, delfini), più precisamente nello stomaco e sono visibili ad occhio nudo.
Li possiamo trovare all'interno delle carni, prevalentemente nella parte inferiore del pesce,dove assumono una colorazione biancastra. Questi parassiti sono piccolissimo, misurano da 1 a 3cm, vanno dal colore rosastro fino al bianco, e tendono ad arrotolarsi su se stessi.
Questo vermicello, svolge il suo ciclo biologico in ambiente marino. Le uova vengono rilasciate in acqua attraverso le feci dei mammiferi marini e si sviluppano in stadi larvali. Subito dopo la schiusa vengono ingeriti dai primi ospiti intermedi, di solito piccoli crostacei che costituiscono il krill. Il krill a sua volta viene ingerito dal secondo ospite intermedio, il pesce. A questo punto si sviluppa l'ultimo stadio larvale che può passare direttamente al suo ospite definitivo (mammiferi marini) per completamente del suo ciclo biologico OPPURE può trovarsi in un altro ospite definito accidentale, che può essere l'uomo. Se quest'ultimo si ciba di pesce crudo, o poco cotto, che contiene al suo interno la larva di Anisakis.
L'Anisakis è un vero rischio per l'uomo e sopratutto per la sua salute, infatti ci sono 2 pericoli:
- Parassitosi causata da ingestione di pesci crudi contenenti le larve;
- Reazione allergica ai prodotti chimici liberati della larve nei pesci.
I sintomi vanno da semplici disturbi gastro enterici (dolori addominali, vomito, dissenteria) alla possibile perforazione intestinale e dello stomaco.
Le sostanze biochimiche secrete dalle larve all'interno dei pesci che le ospitano possono causare delle reazioni anafilattiche in individui sensibili.
I prodotti ittici più a rischio sono: PESCE SCIABOLA, MERLUZZO, ACCIUGHE, SARDINE, ALICE
TUTTO QUESTO SIGNIFICA CHE NON SI PUO' MANGIARE PESCE? NO
TUTTO QUESTO SIGNIFICA CHE NON SI PUO' MANGIARE PESCE CRUDO? NO
BASTA USARE LA PREVENZIONE GIUSTA!!!
- Eviscerazione del pesce immediata, (che però non viene quasi mai messa in pratica da chi pesca)
- Metodi basati sull'esposizione ad alte temperatura o, al contrario, molto basse:
- immediato congelamento rapido: il parassita muore dopo 24 ora a -20°C;
- esposizione ad alte temperature: il parassita muore dopo 15 minuti a 60°C
QUINDI SE SI VUOL MANGIARE PESCE CRUDO:
Basta congelare il pesce in abbattitore per 24 ore a -20°C o nel comune frizzer per 48 ore!!!
Oppure
Cucinare il pesce per minimo 15 minuti a 60°C



